In questa pagina
cercherò di riportare le tecniche di alimentazione utilizzate dagli allevatori
non solo di AGI, ma anche di altre razze di canarini.
Iniziamo dal Sig. Sauro Canè, uno dei creatori della razza, che come vedrete
utilizza una metodologia molto scrupolosa. I risultati a tutto ciò senz'altro
non mancano, a conferma che l'AGI è un canarino che necessita di cure
particolari, quasi estreme, non è insomma il canarino a cui basta somministrare
il misto ed un po' di pastone. C'è da dire però che la metodologia si scontra
con il tempo a disposizione ed anche con il clima della zona in cui gli animali
vengono allevati. Aggiungo per questo motivo anche la descrizione del tipo di
alimentazione che adotto ,sicuramente meno meticolosa, ma probabilmente adatta a
chi ha un lavoro di tipo impiegatizio e magari vive nel Centro Italia o giù di
lì.
L'alimentazione degli A.G.I. secondo Sauro Canè
L'alimentazione dei miei A.G.I. si articola su quattro direttrici:
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Misto Semi·
Pastoncino di mantenimento·
Pastoncino all'uovo con semi germinati·
Frutta o verdureIl misto semi preferisco auto confezionarlo, perché ritengo che la grande distribuzione, se ha qualche varietà di semi non perfettamente "in regola", preferisca "nasconderlo" in miscugli preconfezionati.
Credo che la migliore qualità disponibile sia offerta nei sacchi a "a vista" in modo che l'allevatore acquisti convinto di aver offerto ai suoi uccelli il meglio a disposizione.
La mia miscela di semi è così composta: scagliola, niger,
ravizzone rosso, canapuccia, lino, avena e perilla. Per le quantità procedo in
questo modo: a parte faccio mettere in un sacco due parti di niger ed una di
ognuna degli altri componenti precitati esclusa la scagliola. Una volta ben
mescolata, di tale miscela dei così detti semi neri, ne metto 3Kg su 7 Kg. di
scagliola. Questo misto lo somministro nella misura di un cucchiaino da thè pro
capite a giorni alterni su un buon fondo di scagliola che non deve mai mancare ,
per tutto l'anno. Ho fatto questa scelta, considerata da molti allevatori un
misto grasso, perché ritengo che l'AGI vada maggiormente sostenuto
alimentarmente, dal punto di vista qualitativo, perché, quantitativamente non
mangia più di un Nord, pur essendo di taglia maggiore.
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Per il periodo invernale vale un discorso sostanzialmente analogo. Anche se questo è considerato "periodo di riposo", va tenuto presente che la stagione fredda e le poche ore di luce a disposizione impongono una alimentazione adeguatamente sostanziosa.·
Pastoncino di mantenimento: sempre a disposizione il "Biancofiore" della Chemi-Vit tal quale. E' un pastoncino semi morbido abbastanza appetito·
Pastoncino all'uovo con semi germinatiIn questo caso c'è l'imbarazzo della scelta. L'industria mangimistica mette a disposizione un prodotto che (personalmente preferisco i secchi) da garanzia di essere ottimo; 65/70 grammi di tali pastoncini + un uovo sodo di media grandezza (il tutto passato al mixer, guscio compreso) e l'aggiunta di semi germinati ben lavati e sgocciolati, garantiscono un ottimo livello di proteine nobili ed ottima appetibilità.
Personalmente, avendo il tempo, confeziono un pastoncino con uno sfarinato base all'uovo, prodoto da una ditta della mia zona, La Due Erre di Rocchetta A. & C. s.n.c., Via Pradazzo 1/d, 40012 Calderara di Reno (BO) Tel. 051/6466149, Fax 051/6467654.
Ad un Kg. di tale base aggiungo un Pan di Spagna ottenuto con 8 uova, 2 etti di farina e 2 etti di zucchero di canna. Passo il Pan di Spagna appena fatto al mixer e lo biscotto al forno. Alla fine mischio tutto ed in più aggiungo 2 etti e mezzo di farina fina di mais e 2 etti e mezzo di farina di Grano Saraceno.
Tale sfarinato andrà integrato con sali minerali ed un buon poli vitaminico, ed andrà usato nelle stesse quantità dei pastoncini dell'industria seu menzionati. Il contenuto proteico, sul secco, compreso l'uovo sodo aggiunto, dovrebbe aggirarsi sul 20%.
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Somministrando la miscela di semi a giorni alterni, concedo, da ottobre a tutto gennaio questo pastoncino, sempre con l'aggiunta di semi germinati nella giornata in cui non do il misto di semi, somministrandolo invece tutti i giorni da febbraio a tutto settembre. La misura è di un cucchiaino da caffè colmo pro capite.·
Frutta o verdura tutti i giorni. Indicativamente la mela una volta la settimana. Gli altri giorni prevalentemente la carota alternata saltuariamente con radicchio verde, fettine di finocchio, cime di rapa, cavoletti di Bruxelles, cavolo verza ecc.Questo è il metodo alimentare da me adottato che però, con il desiderio di far sempre meglio, è suscettibile di qualche cambiamento che, in verità, non risulta sempre positivo.
Sauro Canè
L'alimentazione degli A.G.I. secondo Stefano D'Alisera
Premettendo che qualche risultato l' ho ottenuto anche somministrando soltanto scagliola nel periodo invernale oltre al pastone, questo è il regime alimentare che attualmente utilizzo:
Da Ottobre a Gennaio:
Somministro un misto a 3 semi molto leggero della Teurlings
nota ditta Olandese del settore: Scagliola 80%, Niger 10% e Lino 10%. La
qualità di questi semi è eccellente. Sempre a disposizione il pastoncino secco
Cedè che essendo abbastanza ricco di proteine saltuariamente o per i soggetti
(rari) che manifestano dei problemi digestivi allungo con un po' di polenta
bramata.
Una volta ogni 7/ 10 giorni (in linea di massima quando mi ricordo) aggiungo un
cucchiaino da caffè pro-capite di semi della salute.
Verdura una o due volte la settimana, utilizzo sempre la Cicoria che trovo nei
supermercati a mazzi già tagliati. Somministro inoltre uno spicchio di mela a
settimana pro-capite.
Per l'inverno è tutto.
Da Febbraio a Luglio:
Sempre il solito misto, con l'aggiunta settimanale dei semi
della salute, ma anche di un cucchiaino da caffè di semi di avena. Pastoncino
Cedè senza aggiunta di polenta, ma inizialmente una poi due o anche tre volte
la settimana, man mano che il periodo riproduttivo entra nel culmine con le
nascite dei primi piccoli, aggiungo un uovo sodo per 100 grammi di pastone. Con
i piccoli, nei giorni in cui non somministro l'uovo sodo, inumidisco
semplicemente il pastone.
Con la stessa cadenza dell'uovo sodo, magari nei giorni alterni se ci riesco,
somministro del grano germinato che ho la fortuna di trovare di ottima qualità
presso un mulino nelle vicinanze di casa.
Verdura almeno 2 volte la settimana, praticamente tutti i giorni quando i
piccoli vengono svezzati ed isolati. Insieme alla mela è il miglior modo per
farli iniziare a mangiare da soli e superare i primi giorni solitamente
difficili.
Da Luglio a Settembre / Ottobre
Solito misto esente da aggiunte, solito pastoncino secco, niente più uovo, molto raramente il grano germinato, spesso frutta e verdura. In questo periodo di muta aiuto gli animali con un complesso di vitamine ed aminoacidi della Nekton chiamato Nekton Bio.
E' tutto, sicuramente si può migliorare, ma questo fa parte della nostra continua ricerca di quel qualcosa di miracoloso che probabilmente non esiste.
Stefano D'Alisera